Rubrica estate 2019

4° appuntamento – La Fotografia di Viaggio


In questa quarta tappa del nostro cammino Alla ricerca della poesia nascosta, rivolgiamo la nostra attenzione alla Fotografia di Viaggio, visto anche l’avvicinarsi del cuore della stagione dei viaggi per eccellenza: Agosto.

Questa specifica declinazione della pratica fotografica rientra nel vasto campo del racconto per immagini come il Fotogiornalismo, la Street Photography, lo Storytelling, etc.

La Photographic Society of America definisce la Fotografia di Viaggio come “un’immagine che esprime il sentimento di un tempo e di un luogo, ritrae una terra, la sua gente o una cultura nel suo stato naturale, e non ha limitazioni geografiche”.

Il vero fotografo racconta storie attraverso le immagini e ci trasporta in mondi lontani, quasi irraggiungibili e a volte irreali: mondi socio-geografici ma anche intimamente umani.

Così hanno fatto breccia nei nostri cuori grandi maestri come Steve McCurry, Sebastiao Salgado, Ansel Adams che abbiamo già ricordato nel nostro articolo dedicato al Fotogiornalismo.

“viaggiare è accostamento, ricerca, scoperta, approdo (più tappe che mete), vacanza, ozio, avventura”. Antonio Politano

Nell’ultimo secolo il viaggiare si è sempre più consolidato come valore individuale, sociale e come comportamento diffuso.
Vissuto come momento indispensabile della vita di ognuno, si declina in innumerevoli forme e modalità, alla ricerca di quell’altrove che ci ricolloca nel nostro essere quotidiano.

Di conseguenza, e con l’accesso alle tecnologie digitali, la Fotografia di Viaggio si è diffusa trasversalmente in tutta la popolazione mondiale, quale strumento di comunicazione imprescindibile dell’esperienza di ognuno.
“Fotografare in viaggio” diventa simbolo, documento, memoria, mosso da quel desiderio inquieto di conoscenza e di esplorazione che agita l’essere umano da sempre.
Ma l’intento narrativo della Travel Photography si scontro spesso, per il viaggiatore come per il fotografo, con il problema dell’invasività di chi entra a far parte di un ambiente altro: non essere aggressivi, ma nemmeno troppo timidi. Ci vogliono quindi sensibilità, umiltà e rispetto, che aprano le menti all’incontro, all’ascolto e alla capacità di sorprendersi.

Il dibattito su come sia o non sia meglio approcciare a questo discorso fotografico, è aperto e acceso. Come possiamo porci ” davanti al fotografare come problema” per superare l’iconografia tradizionale, i paesaggi pittoreschi, i virtuosismi tecnici a favore della semplicità e verità poetica? (ct. Arturo Carlo Quintavalle)
Ogni scelta è rispettabile, ogni posizione lecita, purchè nasca da sentimenti liberi e profondi.

PRIMA SI FOTOGRAFA IL NOTEVOLE, POI SI CERCA DI RENDERE NOTEVOLE CIò CHE SI FOTOGRAFA. Roland Barthes.

Essere se stessi, coltivare l’intuizione e il talento con l’applicazione e lo studio, far emergere il proprio sguardo, costruirsi una linea interpretativa, uno stile espressivo, senza eccedere con gli esercizi tecnico-estetici che assorbono e distruggono il soggetto, senza che lo stile interferisca sui contenuti.
Ciò che conta è la capacità di evocazione e documentazione delle immagini, la forza, grazia ed equilibrio al loro interno, l’impatto visivo e la varietà e completezza di situazioni e soggetti, di cromatismi e tagli, di visioni d’insieme e particolari dell’ambiente ritratto e delle sue specificità.

Qui subentra quindi la “Poesia”, che in tutte le sue forme non dà risposte ma pone domande, evoca e inquieta.
Lo sforzo del messaggio poetico costringe ad una interpretazione profonda di noi stessi e del mondo per raccontare l’infinito attraverso il particolare.

Così anche la poetica fotografica non si sottrae a questa legge: “è sovversiva non quando sconvolge, indigna e spaventa, ma quando è pensosa“. (ct. Roland Barthes)

 

Questa è Poesia. Questa è Arte.
Allievi anno accademico 2018/2019

La Fotografia di Viaggio (Travel e Fotografia di Luoghi), è materia di studio nei nostri corsi Master di Primo e Secondo livello.

Testi consigliati:
La camera chiara. Nota sulla fotografia. di Roland Barthes, Piccola Biblioteca Einaudi.
Gianni Pezzani. Ombre. di Arturo Carlo Quintavalle, Skira Edizioni.

Di seguito alcuni esempi di artisti della fotografia di viaggio

walter bonatti (1930-2011)

_
fan ho (1931-2016)


_

steve mccurry (1950-in vita)
_
gianni pezzani (1951-in vita)
_
cory richards (1981-in vita)
_
eno shohki (1989-in vita)
Tags: