Buon Natale con più… fede

Sarà l’atmosfera natalizia, sarà che a Natale siamo tutti più buoni, il fatto è che questa volta vogliamo invitarvi ad avere più… fede.

Non stiamo parlando di fede religiosa, politica o calcistica (o forse si), ma in questo “fede” è la traduzione italiana di Faith, ultimo lavoro del fotografo Haris Nukem, di cui vi proponiamo un approfondimento.

FAITH

Nella sua ultima mostra dal titolo Faith, l’artista propone uno studio appassionato dello spirito umano nel 21° secolo, un periodo secondo il fotografo piuttosto confuso. Si tratta di uno spettacolo immersivo che mira audacemente a riformulare ciò che Nukem chiama l’idea di “giustizia” comunemente intesa e che fonde in modo creativo temi di romanticismo e materialismo, morbidezza e forza, glamour e castigo, eroi e divinità.

In una serie di 21 opere su larga scala il fotografo mette in discussione le ideologie guida della nostra cultura millenaria e della Generazione Z, affrontando una moltitudine di temi contemporanei come l’edonismo, i troll online, il materialismo, la connettività dei social media, i limiti e la fragilità dei servizi pubblici e altro.

“Nel nostro mondo sempre più secolare, la fede è un’esplorazione delle tasche in cui collocare le nostre credenze. Il nostro bisogno di credere è sempre prevalente. Che si tratti di cristalli, viaggi, yoga o attivismo, le persone stanno aprendo nuove strade alla spiritualità. Ne abbiamo bisogno. Per il meglio o il peggio” spiega Nukem.

Non ci resta che seguire il suo consiglio e avere fede.

Una curiosità: l’ingresso alla mostra recitava paga ciò che ti puoi permettere” e tutto il ricavato è andato in beneficenza per aiutare i rifugiati.

IL FOTOGRAFO

Nato in Bosnia Erzegovina nel 1989 attualmente vive e lavora nel nord di Londra. Creativo sin da bambino, autodidatta in diverse arti, scattando foto di still life degli abiti della sua piccola azienda di moda, Nukem scopre la passione per la fotografia e capisce che quella è la sua strada.

Ha realizzato copertine per una vasta gamma di pubblicazioni tra cui Mixmag, Beautiful Bizarre, Noctis e Lowdown e nel 2017 ha diretto la campagna televisiva A / I di Firetrap. Ha anche girato campagne per BOY London, Selfridges, Twisted Tailor, Without Prejudice, ADYN e Glitterbox.

Inoltre ha lavorato con una serie di etichette discografiche e artisti tra cui Defected Records, Good Soldier, Warner Music, Universal, IAMDDB, Dennis Sulta, Jordan Stephens e Badass B.
Nel 2019, ha diretto una campagna per Visit Britain che si concentra sui vantaggi di vivere a Londra per i giovani creativi.

Già direttore creativo della rock band inglese The Hunna, Nukem è stato recentemente arruolato per dirigere il loro prossimo video musicale.

Le opere di Nukem sono ora contenute in numerose collezioni private in tutto il mondo, tra cui varie celebrità.

Il suo stile è riconoscibilissimo: i modelli di Nukem sono raffigurati in ambienti insoliti – dalle vasche da bagno ai corridoi – quasi selvaggi e apparentemente fortuiti, ma in realtà nulla è casuale. Egli sottolinea lentiggini, tatuaggi, peli del corpo e piercing nel suo uso drammatico del contrasto e tende a catturare volti sempre interessanti e meravigliosamente imperfetti che proiettano un’aura di ribellione e forza. In più l’illuminazione utilizzata e un ritocco magistrale danno ad ogni foto un aspetto quasi cinematografico, rendendole stilisticamente memorabili e accattivanti; una visione del colore e dell’immagine ispirata dal regista David Fincher, come sostiene lo stesso fotografo.
Tuttavia, c’è di più in questa rivolta di bellezza: Nukem mira a promuovere un approccio agghiacciante e sgranato alla ritrattistica promuovendone il lato più oscuro e grintoso.

Di seguito una video intervista a Haris Nukem e alcuni link utili per ulteriori approfondimenti.

http://www.harisnukem.com

https://www.creativeboom.com/inspiration/haris-nukems-theatrical-photographs-explore-the-meaning-of-faith-in-todays-connected-world/

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