giampiero rinaldi. box 24

Mostra fotografica personale di

Giampiero Rinaldi

BOX 24.

Giampiero Rinaldi presenta il suo progetto di ritratto autoriale: una serie di ritratti di attori, registi, sceneggiatori e casting director, tutti professionisti che fanno dell’immagine un elemento predominante nella propria carriera.
Con il progetto fotografico “Box 24”, Giampiero Rinaldi presenta una personale visione dei personaggi ritratti nel suo studio – un box in zona Bufalotta – sottolineando l’importanza dell’esperienza dell’incontro e del dialogo come passaggio fondamentale per giungere alla “cattura” di un dettaglio insolito, un’espressione improvvisa, un gesto inaspettato e autentico.
Cade la maschera, non si interpreta più nessun ruolo e si mostra un frammento di sé.

«Voglio essere fotografato così», è il desiderio inconscio non detto ma inconsapevolmente rivelato e recepito dall’osservatore dietro l’obiettivo.

Nella mostra “Box 24” Rinaldi sceglie di esporre due ritratti per personaggio, uno con la “maschera” – la classica immagine da book fotografico – e l’altro senza.
«Mi piace pensare di “denudarli”; viene meno il ruolo, l’interprete ed emerge un lato non conosciuto delle loro personalità», afferma il fotografo.

BIOGRAFIA

Fotografo, videomaker attore e regista. Nasce a Roma nel 1979.
Si forma giovanissimo dall’età di 17 anni come assistente alla fotografia del padre Giulio Rinaldi.
Verso i 21 anni si allontana dalla professione di fotografo per concentrasi nello sport del biliardo.
Nel 2011 torna a dedicarsi alla fotografia, alternandola al lavoro di videomaker in collaborazione con la Scuola Romana di Fotografia e Cinema.
Contemporaneamente, studia recitazione e presta la sua immagine come attore nel cinema indipendente.
Inseguendo il sogno di diventare regista, dopo aver appreso nei set cinematografici diverse competenze tecniche, inizia a produrre i primi cortometraggi.
Sfiorando il panno” (2015) è il primo lavoro con cui si presenta al pubblico; incentrato sulla vita di chi gioca a biliardo,
il corto tenta di sfatare gli stereotipi diffusi su quello che è ormai riconosciuto uno sport agonistico.
Seguono negli ultimi quattro anni la realizzazione di nove cortometraggi, in cui si concentra su tematiche sociali, quali la solitudine degli anziani abbandonati dai familiari (in “Pericle”) e l’invisibilità dei clochard davanti ai negozi del centro di Roma (in “Piccolo gesto”).

A seguire performance acustica della rock band romana
“Mi Manca Chiunque”
canta alessandra plini

APPUNTAMENTO

18 Dicembre 2019
Data
18:00 – 20:00
Orario
Ingresso Libero
Gratuito e aperto a tutti