“La sua silhouette, così discreta, senza parole inutili, così autoironica, ha portato nel mondo intero un’idea della nostra civiltà, della nostra cultura che ben pochi altri hanno saputo offrire con la stessa eleganza”.
Mario Monicelli
“Uno stile nell’ombra, senza eccessi, senza abusi, preferendo le inflessioni interiori”.
Jean Gili

Museo dell’ara pacis
26 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019

“Una vita tra parentesi”. Così Marcello Mastroianni amava definire la sua vita.
Le parentesi tra un set e l’altro, tra un palcoscenico e l’altro, lungo una carriera fatta di un’infinità di film, di spettacoli, di personaggi.(cit.)

Un attore entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo, identificato dal semplice profilo (pensiamo all’icona creata da Fellini in 8 e ½), ma su cui in realtà c’è ancora molto da scoprire. E per andare a fondo nella scoperta, come osserva il curatore Gian Luca Farinelli, dobbiamo tallonare la sua filmografia in quanto specchio della sua stessa vita.(cit)

In una esposizione di ritratti, cimeli, ricordi, immagini, racconti e testimonianze, il Museo dell’Ara Pacis ripercorre e celebra la straordinaria carriera artistica e umana di Marcello Mastroianni.

A ridosso dell’anniversario della morte del regista Federico Fellini (31/10/93), la città di Roma rende onore ad uno degli attori che meglio ha saputo rappresentare e incarnare l’italianità più elegante, ironica, creativa e intelligente.

LINK DIRETTO ARA PACIS

 

 

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